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Web 2.0 paradigm inside the enterprise

Archivio per il 'Riflessioni' Categoria


The World is Flat 3.0: very interesting indeed!!

Pubblicato da Rosario Sica su Gennaio 31, 2008

The World is Flat 3.0


 Play Now |

SPEAKER:
Thomas L. Friedman
Foreign Affairs Columnist,

The New York Times
Author

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Un 2008 pieno di occasioni e di conoscenza!

Pubblicato da Emanuele Scotti su Gennaio 1, 2008

Gli auguri per il nuovo anno li facciamo condividendo alcune riflessioni maturate dalle letture natalizie. L’augurio ulteriore - oltre che di stare bene e di avere tante occasioni di crescita - è di poter condividere in questo anno tante conoscenze, di persone e di cose.

I brani che condivido ruotano intorno alla contrapposizione tra forza delle community e forza della competenza e dei talenti. Lo sviluppo e la formazione all’interno delle organizzazioni si sono molto concentrate sul tema della competenza e della ricerca e gestione dei talenti. Ma qual è oggi il rapporto tra competenza e performance in un contesto in cui la prestazione è sempre più di un network informale in un contesto turbolento e variabile?

 

Nel mondo del business sta emergendo una nuova forza. Noi l’abbiamo chiamata “collaborazione di massa”. Anche se sono stati Linux, Myspace ad entrare nell’immaginario collettivo, la collaborazione di massa va ben oltre. E’ una nuova modalità tramite cui le persone possono socializzare., divertirsi, innovare e operare all’interno di comunità tra pari a cui scelgono di partecipare. Le imprese possono progettare ed assemblare i prodotti insieme ai propri clienti, e in alcuni casi i clienti possono farsi carico della maggior parte della creazione del valore. Gli scienziati possono reinventare la scienza aprendo i loro dati e metodi in linea con i principi dell’open source, allo scopo di offrire a tutti gli scienziati del mondo (esperti o in erba) l’opportunità di prendere parte al processo di scoperta. Persino i governi possono partecipare, usando i nuovi strumenti digitali per trasformare le modalità di erogazione dei pubblici servizi e coinvolgere i cittadini nell’attività politica. [...] Indubbiamente la nuova era della collaborazione di massa apparirà complessa e piena di incertezze, ed è vero che la collaborazione e l’apertura sono più vicine all’arte che alla scienza. I leader devono sviluppare adeguatamente la loro mentalità collaborativa. E le imprese devono dotarsi di capacità molto particolari per lavorare negli ambienti collaborativi. Le capacità di sviluppare nuove tipologie di rapporti, rilevare gli sviluppi significativi, creare un valore aggiunto e trasformare le nascenti conoscenze di rete in un valore di grande richiamo stanno entrando a far parte dell’ABC della creazione di ricchezza e di successo. (Tapscott, Williams, Wikinomics)

 

“Il progresso della conoscenza potrebbe dipendere anche dall’influenza delle persone ingenue e ignoranti, e in una competizione la vittoria non va necessariamente ai più istruiti” (James G. March)

Non sono riuscito a tovare nessuno studio in grado di dimostrare che la competenza costituisca un vantaggio [nel formulare previsioni]: non c’è nessun rapporto tra competenza e correttezza delle previsioni. (J. Scott Armstrong)

Dare la caccia all’esperto, cercare il grande solutore dei problemi di un’organizzazione, è uno spreco di tempo. Sappiamo che la decisione di un gruppo sarà sempre migliore di quella di un qualsiasi suo componente e che tenderà a migliorare con il passare del tempo me ntre la preformance degli esperti varierà notevolmente a seconda del problema che dovranno risolvere. E’ improbabile quindi che a lungo andare una persona se la cavi meglio di un gruppo. [...] Dire che un’organizzazione che riunisce le persone più intelligenti potrebbe non essere la migliore in assoluto sembra un’eresia soprattutto in un mondo continuamente impegnato nella “caccia al talento”, in cui si presuppone che qualche fuoriclasse basti a determinare la differenza tra una società mediocre e una eccezionale. eresia o meno è la verità. Il valore della competenza, in molti casi, è sopravvalutato. (J. Surowiecki, La saggezza della folla)

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Collective Intelligence

Pubblicato da Rosario Sica su Novembre 18, 2007

David ThorburnSegnaliamo questo seminar moderato da David Thorburn
MIT Professor of Literature MacVicar Faculty Fellow Director, MIT Communications Forum

http://mitworld.mit.edu/video/494/

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Social media taxonomy

Pubblicato da Emanuele Scotti su Novembre 3, 2007

Riflettendo sul tema dei social media con lo IULM di Milano (Master di Relazioni Pubbliche) abbiamo tentato di riassumere le tipologie di social media più diffusi; ne è uscita questa classificazione:

Social media taxonomy

In rete, attraverso il bellissimo Blog di Scoble (Microsoft-Channel 9, Naked Conversations) ho trovato questa ricchissima stella di mare.

Al di là della resa grafica (10 e lode alla versione citata da Scoble) la prima ha una finalità più applicativa e più orientata al mondo delle organizzazioni che vogliono portare al proprio interno modelli nuovi di gestione della conoscenza (nella logica della Enterprise 2.0).

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Second Life: un’opportunità o una bolla?

Pubblicato da Emanuele Scotti su Ottobre 19, 2007

Second Life Hype cycle

Nel nostro libro abbiamo considerato Second Life un po’ ai margini del fenomeno partecipato e dal basso del Web 2.0 (p. 18, per chi ha il libro…). Credo che le componenti più innovative del Web 2.0 sotto il profilo organizzativo siano quelle relative alla dimensione partecipativa, al social networking, più in generale all’abilitazione di processi innovativi di creazione e condivisione della conoscenza. Second Life non permette al momento di accumulare conoscenza, di attivare nuovi sistemi sociali, di selezionare e classificare risorse. E’ uno spazio virtuale di incontro e di simulazione molto interessante dal punto di vista commerciale, della costruzione dell’identità, della comunicazione sincrona. Non mi sembra che abiliti processi di comunicazione e di apprendimento che non erano possibili o con la presenza fisica o con le videoconferenze. Una grande piazza alla ricerca di una vocazione più precisa…

Una riflessione interessante da XING. (via Puttingpeoplefirst)

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