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Ebbene sì: la presentazione di “Community management” è stata una serata interessante e ricca di spunti. Abbiamo registrato e promettiamo di mettere al più presto in rete le parti che potrebbero avere un qualche valore.

Intanto voglio annotare i nomi di chi ha animato la discussione, guadagnandosi in alcuni casi una citazione (anonima) in altre cronache della serata (vedi sotto). Andrea Cuomo è Executive Vice President (nonché Chief strategy and technology Officer) di STMicroelectronics NV: il suo commento sul contesto competitivo e in particolare sulla velocità che impone un’organizzazione aperta, fluida, interconnessa. Giuseppe Albeggiani è il “pubblicitario” che ha raccontato il progetto di BlogTV del Ministero degli Interni basato sul modello user-generated-content: è fondatore e managing director di Etnocom. Leonardo Previ – suo il commento sul paradosso del “governare l’organizzazione informale” e la riflessione che l’organizzazione informale genera senso ma non possiamo chiederle di garantire risultati – è uno dei “conversatori” del nostro libro nonché presidente di Trivioquadrivio. Fabrizio Cardinali – sua l’osservazione sul rischio per il nostro Paese di rimanere fruitori e non progettisti delle nuove tecnologie Web 2.0 – è presidente di ELIG-European Learning Industry Group. E poi ancora: Paolo Zanenga, Elena Sarati, il professional di BTicino.

Gli altri contributi del dibattito sono venuti dalle persone già citate nel programma: Antonio Fossati (come portare le innovazioni organizzative anche nelle PMI), Davide Biolghini (come Basilea2 ha impedito l’introduzione di metriche più attente al capitale umano), Francesco Robiglio (l’organizzazione informale ha un ruolo rilevante ma può svilupparsi solo a condizione che ci sia una buona organizzazione gerarchica).

Gli speaker hanno aperto la presentazione e sostenuto il dibattito fino a tarda sera.

Hanno raccontato di mercoledì 5: Antonio Santangelo, Francesca Cavecchia, Federico Gobbo

Da ieri, sul sito di Apogeo si può leggere la prefazione di Giorgio De Michelis “La rete come risorsa delle comunità” e scaricare gratuitamente il secondo capitolo del volume.