E’ uscito in questi giorni in libreria la nuova edizione di Community Management. Processi informali, social networking e tecnologie Enterprise 2.0 per la gestione della collaborazione nelle organizzazioni (Scotti, Sica per Apogeo). Il libro, nato oltre due anni fa, è cresciuto con noi e oggi raccoglie – oltre ai necessari aggiornamenti di dati e di bibliografie – nuovi progetti e nuovi compagni di viaggio che nel frattempo hanno arricchito la nostra esperienza professionale.

Abbiamo lavorato alla nuova edizione con la convinzione che a distanza di due anni i temi del libro siano diventati ancora più attuali e strategici anche in Italia; è cresciuta di pari passo l’attenzione dei mezzi di informazione, dei manager e delle grandi società di consulenza.

E non è solo il grande successo di Facebook che anche in Italia ha reso popolari il social networking e la comunicazione peer-to-peer; questa crescita di attenzione è legata a motivi più profondi e strutturali, che hanno a che fare con l’evoluzione dei modelli organizzativi e di management; è in questo quadro che i nuovi modelli 2.0 e la loro promessa di agilità, robustezza, efficienza sono diventati di attualità. Frasi come “quello che ho fatto in passato non mi aiuta più a prepararmi meglio per il futuro”, “il 50% del fatturato dei prossimi anni sarà fatto su servizi che non abbiamo ancora inventato” mettono in luce l’urgenza di liberare la forza creativa e collaborativa che resta ancora bloccata nelle nostre organizzazioni sovra strutturate e sovra proceduralizzate.

In questi due anni sono accadute molte cose sui temi del Community management.

Abbiamo visto crescere il concetto di Enterprise 2.0 – appena coniato nell’ottobre 2007, oggi può contare su un buon apparato teorico, casi ed esperienze rilevanti, alcuni appuntamenti internazionali (tra cui il nostro International Forum on Enterprise 2.0).

Abbiamo visto esplodere una crisi profonda e severa che ha mostrato i limiti dei modelli di management tradizionali, ha incrinato molti rapporti di fiducia sia nei mercati che all’interno delle imprese aprendo punti interrogativi e aspettative di rinnovamento.

Abbiamo visto crescere a livello internazionale le tecnologie Social rivolte alle imprese (Social software per Gartner: Jive, Telligent, Socialtext, Spigit per citarne solo alcuni).

Con queste premesse abbiamo affrontato la nuova edizione del volume, aggiornandolo e ampliandolo ma non modificando il focus con cui è nato:

Abbiamo aggiornato i dati sul Web e sui fenomeni del Web 2.0, riscontrando che i trend di crescita continuano o addirittura accelerano

Abbiamo inserito nuovi casi che ci arrivano dalle nostre esperienze dirette: Lago spa, Kent County Council (UK)

Abbiamo invitato nuovi compagni di viaggio a conversare su questi temi e sulle loro connessioni: Luca Solari (Università Statale di Milano) sui temi delle politiche sulle Risorse Umane, Enrico Scaroni sull’Innovazione discontinua e partecipata, Laurence Lock Lee (Optimice ltd) sulla Social Network Analysis

Abbiamo rivisto (grazie ad Emanuele Quintarelli) la sezione delle tecnologie portando nel volume un quadro sintetico sulla grande evoluzione del social software in questi due anni

A questo link un capitolo della nuova edizione: Laurence Lock Lee sull’applicazione della Social Network Analysis alle dinamiche all’interno di un sistema Wiki.